http://linguisticointernazionale.it/wp-content/uploads/2014/12/Stabile.jpg

Silvia Stabile

Storia, Filosofia

Orario di ricevimento a.s. 2015-2016 : il martedì dalle 12:00 alle 12:50 previo appuntamento telefonico con la segreteria

L’INSEGNANTE

Insegno filosofia e storia al Liceo Linguistico Internazionale Boldrini dal 2013.

Il mio amore per la filosofia è nato in un’aula del Liceo Gambara di Brescia, ascoltando le lezioni di un professore davvero bravo, di quelli “che ti cambiano la vita”, per intenderci.

Fin dai primi approcci con questa bizzarra materia ho intuito che essa avrebbe modificato in maniera essenziale il mio rapporto con il mondo e con la vita.

La passione per la storia è arrivata quando avevo già intrapreso l’università e frequentavo la facoltà di Lettere e Filosofia a Padova. In quegli anni ho maturato la convinzione che solo studiando l’uomo, con il suo immenso carico di storia e di memorie, sarebbe stato possibile trasformare la realtà presente con lungimiranza.

La volontà di fare di me una “prof.” si è fatta strada tra le mie aspirazioni nel corso del secondo anno di università: da quel momento il mio obiettivo è stato chiaro, ma sapevo che avrei dovuto compiere salti mortali per raggiungerlo.

Ed eccomi dunque nell’elenco di coloro che hanno affrontato e superato le dure selezioni per frequentare la scuola di abilitazione all’insegnamento, nota come TFA, dell’ Università di Bologna.

Il mio “incontro” con il Liceo Boldrini risale a questo periodo: l’università, infatti, aveva stabilito che svolgessi il tirocinio proprio in questa scuola. Ricordo come se fosse ieri il mattino in cui, in veste di tirocinante, sono entrata per la prima volta nel Liceo e ho conosciuto la Preside Castelli e gli altri professori che sarebbero poi divenuti colleghi e amici.

Nel luglio del 2012 l’avventura del TFA si è conclusa ma con essa non è finito il mio sodalizio con il Liceo Internazionale: dal 2013, infatti, insegno filosofia e storia agli studenti che si preparano nelle sue allegre aule gialle.

Ecco una pagina che leggo sempre a coloro che compiono i primi passi verso la filosofia.

Naturalmente i testi che ognuno di noi ama e cerca di diffondere “donandoli” ad altri raccontano molto su chi li ha scelti. Affiderò dunque alle parole di Pierre Hadot la presentazione del mio modo di concepire e insegnare la filosofia.

 

“Mi è difficile adesso ricostruire il contenuto psicologico delle scoperte sconvolgenti che ho fatto allora [quando ero adolescente]. Mi ricordo però il contesto. Successe una volta nella rue Ruinart. Era calata la notte e le stelle brillavano in un cielo immenso. A quell’epoca si poteva ancora vederle. Fui invaso da un’angoscia insieme terrificante e soave provocata dal sentimento della presenza del mondo, o del Tutto, e di me in questo mondo. In realtà ero incapace di esprimere la mia esperienza, ma in seguito sentii che poteva corrispondere a domande come: “Chi sono?”, “Perché sono qui?”. Provavo un sentimento si estraneità, lo stupore e la meraviglia di esserci. Nello stesso tempo, percepivo di essere immerso nel mondo, di farne parte, e che il mondo si estendeva dal più piccolo filo d’erba fino alle stelle. Il mondo mi era presente, intensamente presente (…).

Credo di essere filosofo a partire da quel momento.

La via della filosofia parte dall’esperienza dello stupore di fronte al mondo e di questo stato d’animo si nutre costantemente. Chi percorre questa strada, spesso aspra, ripida e tortuosa, riprende confidenza con una delle dimensioni più originarie del suo essere: l’attitudine a porsi domande, bene esemplificata dal martellante chiedere “perché” dei bambini in tenera età.

Poiché la domanda ci costituisce, come un filo rosso che attraversa fin dal principio la complessa trama di cui siamo fatti, è solo nella domanda − e nella conseguente tensione verso la ricerca di risposte − che l’uomo si riappropria di se stesso.

La filosofia, insegnando come pensare e non cosa pensare, coltiva la mente e lo spirito per far sì che le grandi potenzialità racchiuse nel nostro desiderio di conoscenza non vengano perdute, sprecate o inibite.

 

Ho cominciato a percepire il mondo in modo nuovo. Il cielo, le nuvole, le stelle, le “sere del mondo”, come dicevo a me stesso, mi affascinavano. Sporgendomi dalla finestra a testa in su , guardavo il cielo notturno, con l’impressione di immergermi nell’immensità stellata. Questa esperienza ha dominato tutta la mia vita. Per altro verso, ha fortemente influenzato la mia concezione della filosofia: ho sempre considerato la filosofia  come una trasformazione della percezione del mondo.”.

 

La filosofia ci offre occhi nuovi per guardare un mondo vecchio: l’“allenamento filosofico” ci dota di uno sguardo più profondo ed esigente, uno sguardo che sappia andare al di là della patina di ovvietà che avvolge la realtà del nostro vivere quotidiano. Non esistono cose ovvie, esistono solo sguardi spenti che hanno smesso di cercare, di chiedere, di voler capire.

A questo proposito scrive il nostro Hadot:

Da allora ho percepito molto fortemente l’opposizione radicale che esiste tra la vita quotidiana, che viene vissuta in una semincoscienza, in cui siamo guidati dagli automatismi e dalle abitudini, senza essere consapevoli della nostra esistenza nel mondo, e quegli stati privilegiati nei quali viviamo intensamente e abbiamo coscienza del nostro essere al mondo.

L’esercizio del pensiero, dunque, non allontana dalla vita; al contrario, ci permette di vivere la nostra esistenza con tanta più intensità quanta maggiore è la consapevolezza che noi riusciamo ad acquisire: consapevolezza di noi stessi, del mondo e del rapporto tutt’altro che ovvio e rassicurante tra questi due poli. In questo senso fare filosofia, pensare in modo potente e creativo, migliora la vita e distoglie il nostro sguardo da quella esistenza inautentica in cui rischiamo di perderci ogni giorno, travolti dalle tante occupazioni che ci allontanano dall’essenziale, da ciò che davvero conta.

Aiutare i ragazzi a sviluppare questa cognizione è l’obiettivo principale che mi guida nel mio lavoro.

silvia.stabile11@gmail.com

© 2015. All rights reserved. WebDesign by Almabios.it - Liceo Linguistico Internazionale.